Questa riflessione mi è stata stimolata dai recenti fatti di cronaca italiana, in particolare la vicenda Papa/Università-La-Sapienza
(”1). Abbattimento separazione naturale-soprannaturale, fisico-metafisico: esiste la realtà.
(#1). Scienza: qualsiasi attività profusa all’accertamento della verità/corrispondenza-asserzioni-con-realtà.
(”2). Discussione aperta su quali siano i metodi migliori per rendere quanto più efficace possibile distinzione asserzioni corrispondenti (vere) da asserzioni no corrispondenti (false)
(”3). Scienza fallibile ma anche capace di autocorrezione nel tempo
(!1). nella domanda “giusto” non viene inteso nel senso di “adatto allo scopo” o “efficace”
(§1). Sganciare sulla capitale di un popoloso paese straniero una bomba termonucleare può essere un modo efficace per uccidere milioni di persone ma ciò non implica in alcun modo che un tale gesto sia giusto.
(#2). Asserzioni etiche: proposizioni del tipo “Il comportamento x è giusto” o simili (e negazioni)
(”4). Sia le asserzioni etiche che le asserzioni circa la realtà sono proposizioni
(!2). Domande e ordini non sono proposizioni
(!3). Asserzioni circa la realtà e asserzioni etiche sono distinguibili:
(§3). “E’ giusto che un uomo o una donna, se lo vogliono e se trovano consensualità dall’altra parte, possano avere rapporti amorosi e sessuali con persone del loro medesimo genere”
(§4). “Secondo la dottrina ufficiale della Chiesa Cattolica Romana all’anno 2007 d.C. è giusto che un uomo o una donna, se lo vogliono e se trovano consensualità dall’altra parte, possano avere rapporti amorosi e sessuali con persone del loro medesimo genere e questa loro unine venga riconosciuta attraverso il sacro vincolo del matrimonio”
(”5). (§3) è un’asserzione etica, (§4) è un’asserzione circa la realtà
(”6). Scienza indaga asserzioni circa la realtà non asserzioni etiche
(”7). Scienza si occupa di ciò che è “giusto” nel senso di (§4) o nel senso di “efficace”, “adatto allo scopo”
(-> 1). non esiste etica (o come alcuni dicono “diritto”) naturale
(”8). etica naturale infatti sarebbe un’ etica basata su asserzioni etiche corrispondenti alla realtà, ma tali proposizioni non esistono
(”9). (”8) può essere riformulato asserendo che etica è qualcosa che non ci è dato ma che ci diamo, ovvero: ci è dato uno spazio di libertà per le nostre scelte
(”10). Scienza è non-relativistica circa la verità ovvero: ci sono asserzioni vere, cioè corrispondenti alla realtà, e ci sono asserzioni false cioè non corrispondenti alla realtà, anche se non saremo mai totalmente certi di averle distinte correttamente, di qui la necessità di sempre ulteriori ricerche e controlli
(!4). non-relativistico è diverso da non-deterministico:
(§5). dato l’insieme C di condizioni accade l’insieme E di eventi (forma deterministica)
(§6). dato l’insieme C di condizioni si ha la probabilità P che accada un certo insieme E di eventi (forma indeterministica)
(?3). supponendo che sia possibile risolvere la domanda (?2) è possibile farlo in modo non-relativistico?
(”11). scienza elabora un sistema di asserzioni circa la realtà
(”12). ne mette alla prova la corrispondenza, o verità
(”13). il modello viene formalizzato in modo assiomatico ovvero: in modo da essere costituito da un insieme quanto più ristretto possibile di assiomi da cui derivare logicamente tutte le altre asserzioni come teoremi
(”14). il modello viene formalizzato in modo da quantitativo ovvero: in modo da consentire di fare previsioni quantitative e misurabili partendo da condizioni quantitative e misurabili
(”15). (”13) serve ad evitare più facilmente l’introduzione di contraddizioni logiche che porterebbero al collasso del modello ovvero: da una contraddizione si può derivare logicamente qualsiasi asserzione cioè sarebbe possibile asserire tutto e il contrario di tutto e quindi diverrebbe totalmente impossibile (”12)
(”16). (”14) serve a rendere più stringente ed efficace (”12)
(”17). (”13) rende possibile (”12), (”14) rende più efficace (”12)
(-> 2). (”13) precede ed è più importante di (”14)
(”18). Nella pratica della scienza in realtà non sempre si segue l’ordine di cui al (-> 2)
(?3.1). Esiste nel campo dell’etica qualcosa come (”11)?
(”19). Si nel senso che anche qui viene elaborato un sistema di asserzioni, anche se etiche non circa la realtà
(§7). dato l’insieme C di circostanze è giusto adottare l’insieme C’ di comportamenti (forma deterministica)
(!5). non sembra sensato un parallelo con (§6) ovvero: con la forma indeterministica delle asserzioni circa la realtà
(?3.2). Esiste nel campo dell’etica qualcosa come (”12)?
(”20). No per via della radicale differenza tra asserzioni circa la realtà e circa l’etica
(?3.3). Esiste nel campo dell’etica qualcosa come (”13)?
(”21). No, ma penso sarebbe possibile farlo
(?3.4). Esiste nel campo dell’etica qualcosa come (”14)?
(”22). No, anche se non mi è chiaro se sarebbe possibile realizzarlo (penso di no, e sinceramente mi parrebbe pure ingiusto farlo…)
(?3.3.1) E’ auspicabile introdurre formalizzazioni assiomatiche nel campo dell’etica?
(”23). Si, aiuterebbe ad evitare il collasso del modello, cioè la possibilità di asserire di qualsiasi comportamento contemporaneamente che esso è giusto e ingiusto
(?3.3.2) In relazione a (?3), l’introduzione della formalizzazione assiomatica in campo etico consentirebbe di risolvere la domanda (?2) in modo non-relativistico?
(”24). Non necessariamente, per secoli si è creduto che la geometria euclidea fosse l’unica geometria assiomatica coerente possibile, con la scoperta delle geometrie non euclidee questo punto di vista è stato smentito, nel campo etico potrebbe valere qualcosa di simile, ma no è possibile stabilirlo prima di avere tentato la/e formalizzazione/i
Secondo me tu sei un piccolo genio!;)
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Grazie Cinzia del lusinghiero complimento anche se so non corrispondere davvero alla realtà
[…] espandere il ragionamento svolto qui, e per farlo riprendo gli esempi: (§3). “E’ giusto che un uomo o una donna, se lo vogliono e […]
[…] mia corrispondenza del 2008-01-23 e in quella del 2008-01-26 ho introdotto una teoria che credo si potrebbe riassumere correttamente […]