I giornali titolano a lettere cubitali la vittoria di Berlusconi. Certo, la coalizione guidata da Berlusconi ha vinto, ma non ha vinto Berlusconi… ha vinto la Lega!

Guardando i risultati alla Camera si legge 33,17% per il PD, 37,38% per il PDL. Nel 2006 L’Ulivo prendeva il 31,27% mentre FI + AN prendevano 23,72% + 12,34% = 36,06%. Quindi il PD, ieri L’Ulivo, è cresciuto del 1,90% il PDL, ieri FI + AN, è cresciuto dell’ 1,28%. Considerando i flussi del famigerato voto utile direi che siamo abbastanza stabili. Andiamo poi ai risultati del 2001 nella parte proporzionale: FI + AN prendevano 29,43% + 12,02% = 41,45% e quindi rispetto ad allora oggi sono a -5,39%, DS + DL avevano invece 16,57% + 14,52% = 31,49% e oggi quindi sono a +1,67% spiegabile con l’apporto dei Radicali (nel 2001 al 2,24%).

In breve quindi Berlusconi, l’uomo del partito personale quello che nel 2001 da solo arrivava a sfiorare il 30% non ha vinto, ha dovuto fondersi con AN ed entrambi dalla fusione hanno perso qualcosa, anche se comunque sono riusciti come PDL a vincere abbastanza bene sul PD, ora bisogna vedere come la situazione evolverà al loro interno, ma è chiaro che questa è l’ultima volta di Berlusconi primo ministro (a meno che non faccia cinque anni di politiche davvero perfette…).

Ma chi ha davvero vinto è la Lega: 3,94% nel 2001, 4,58% nel 2006, 8,29% oggi. Questo si che è un trend positivo! Di Pietro per quanto sia andato in ripresa non è riuscito a tenerle testa: 3,89% nel 2001, 2,30% nel 2006, 4,37% oggi. Si noti tuttavia che la Lega ha preso un +4,35% rispetto al 2001 che corrisponde grossomodo al -5,39% perso da FI + AN (l’1% che manca ancora all’appello probabilmente si spiega con l’avvento dell’MPA in queste elezioni 1,12%).

Da tutto questo concluderei che
  • alla fin fine gli orientamenti di voto tra i due schieramenti sono sostanzialmente stabili;
  • Berlusconi è in discesa rispetto al 2001 e leggermente in ascesa rispetto al 2006, ma per ottenere questo piccolo recupero ha dovuto sacrificare una parte dell’impostazione personalistica del suo vecchio partito balenando la successione per Fini;
  • la Lega ha vinto, ma ha vinto all’interno del recinto di centro-destra;
  • il PD ha tenuto bene guadagnando pure qualcosa nonostante il non brillante governo da cui usciva;
  • Di Pietro ha recuperato parte dell’astensionismo grazie alla sua specializzazione nel settore delle giustizia, ora si spera che il PD colga il messaggio e al momento della fusione con l’IdV faccia le ultime pulizie che mancano in casa propria.

Quindi se in futuro il PD vorrà vincere dovrà pescare voti dall’altra parte. Per farlo secondo me deve puntare ai voti della Lega o meglio a quella parte di elettori stanchi del berlusconismo ma attirati dai due messaggi chiave di sicurezza e autonomia regionale, due istanze che si possono integrare nel PD senza perdere voti, quando invece l’anti-giustizianesimo berlusconiano porterebbe alla perdita dei voti portati da Di Pietro.

L’analisi è lucida.
ma alla fine della fiera ci tocca essere rappresentati da chi ha messo il tricolore al cesso, da chi qualche giorno fa voleva prendere i fucili, da chi vuole togliere la resistenza dai libri di storia…

certo che siamo proprio scemi!!!!!

Sul tricolore l’unica riserva che ho è che era un atto illegale, per conto mio se una legge non ti va bene devi cercare di cambiarla con i mezzi democratici e non infrangerla (a meno che ovviamente i mezzi democratici non vengano negati). Però appunto in termini di principio io preferisco in questo gli Stati Uniti dove la bandiera la puoi anche bruciare se vuoi…

Sui fucili si, non mi è mai piaciuta la tendenza paramilitare in genere sia essa rossa, nera o verde finché si è in democrazia, mentre era necessaria (e quindi non va tolta dai libri di scuola) quando eravamo in dittatura.

Se penso ai danni che possono fare credo che quello alla cultura (vedi negazionismo e riabilitazione del fascismo, vedi stupidaggini creazioniste, ecc.) potrebbe essere tra le più gravi… dipende da quanto staranno su, se ci rimangono 5 anni si può recuperare, se resistono 15 o 20 perdiamo un’intera generazione che crescerà indottrinata a “credere, obbedire, combattere”…

Io ripeto…un ministro della Repubblica che deve rappresentare pure gli Italiani terroni non può essere lo stesso che disinfetta gli immigrati sui treni…

[…] Leggo questo di Emanuela Beacco. Ecco appunto… […]

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