Nella mia corrispondenza di ieri parlavo dell’esperienza fatta cercando di promuovere questa iniziativa all’interno di un’assemblea pubblica del Partito Democratico. Avevo promesso che sarei tornato sull’argomento riprendendo le obiezioni cui non avevo potuto rispondere, ma cui risponderò nella prossima assemblea…

Sarò sintetico e non citerò le parole esatte ma cercherò di riprendere il senso di fondo, perché pur avendo preso appunti non sono un buon dattilografo… spero di non cadere in qualche straw man per questo, nel caso dovesse accadere chiedo ai miei lettori di avere pazienza in anticipo.

“Alla gente non interessa internet, scusami ma non credo che digitando www.nonarrivoallafinedelmese.it uno possa trovare la soluzione ai propri problemi”
Sono perfettamente d’accordo, infatti noi chiediamo elezioni primarie vere per poter scegliere chi è chiamato a governare i cittadini e abbiamo creato un sito internet che usiamo come uno dei tanti strumenti per comunicare la nostra iniziativa… e la nostra iniziativa vuole essere proprio un modo per legare i governanti alle persone reali che li votano, così che i primi siano obbligati ad ascoltare i secondi, compresi quelli che non arrivano alla fine del mese!
“Il Partito Democratico non può essere solo il partito delle primarie”
Sono perfettamente d’accordo, infatti le primarie sono uno degli strumenti per rendere il Partito Democratico davvero democratico. Certo che non sono l’unico strumento, ma sono uno strumento che non può essere messo nel cassetto come alcuni vorrebbero.
“Voglio un partito come quello che avevo una volta: un partito che va nelle fabbriche e che parla con la gente! Voglio una sezione come quella che c’era una volta non questi circoli mezzi vuoti!”
Anch’io vorrei che chi si candida a governare si premurasse di dialogare con i cittadini e non vedo come le primarie potrebbero essere di ostacolo a ciò, anzi credo proprio sarebbero di stimolo!
“Non ne posso più sono anni che parliamo solo di nomi e non di contenuti e programmi”
Innanzi tutto noi chiediamo primarie vere, quindi primarie in cui i nomi si caratterizzino anche per le loro proposte programmatiche, e chiediamo che le primarie siano sempre perché anche il più bel programma non verrà mai realizzato se non sarà portato avanti de persone davvero capaci.
“Agli elettori non interessano i nomi ma i programmi!”
Ditelo a quei tre milioni e mezzo di cittadini che sono venuti a votare per le primarie con cui è stato fondato il Partito Democratico…
“Non ha senso cambiare il cavallo in corsa: se il presidente della provincia ha governato bene non ha senso mettere al suo posto un altro candidato ad un anno dalle elezioni”
Se il presidente della provincia ha lavorato bene semplicemente vincerà la primarie, se non dovesse accadere vorrà dire o che non ha governato davvero bene oppure che lui o chi lo sostiene non sono riusciti a comunicare ai cittadini il lavoro fatto. Ma le primarie servono anche a far emergere questo, in politica non si può scindere il buon governo dalla buona comunicazione (da e verso i cittadini), se uno non sa comunicare bene sta già governando (almeno la comunicazione) male…
“Le lotte intestine sono deleterie, poi passiamo per quelli che passano il tempo a litigarsi le poltrone”
Le lotte intestine hanno dilaniato le corti reali di mezzo mondo per millenni, e non mi pare questo fosse causato dall’utilizzo delle primarie… ma soprattutto: perché mai le primarie devono essere per forza una corsa al massacro? Una leale e sportiva competizione non può esistere? L’unico modo per averla sono le vecchie dinamiche di partito? E appunto quelle dinamiche la garantivano una leale competizione ed un salutare ricambio?1
“La gente votava alle primarie senza neanche conoscere chi votava”
Ma diamine il fatto che la gente non fosse sufficientemente informata su chi vota non è una buona ragione per non farla votare più! Se la gente non conosce chi vota bisogna lavorare seriamente per far si che venga informata. E questo per altro è vero in ogni elezione, non è mica un problema solo delle primarie!
“Il vero rischio in politica è la personalizzazione, quello è il vero pericolo, prima la politica aveva dei limiti è vero, ma con la scusa di quei limiti si è introdotta le personalizzazione che può distruggere completamente la politica, e con le primarie gli strumenti perché questo pericolo divenga realtà ci sono davvero tutti.”
Quindi è meglio un partito di anonimi che un partito di persone chiamate a rispondere delle loro parole e azioni?
“Le primarie sono uno strumento utile e indispensabile per raccogliere una nuova classe dirigente… per qualche anno… ma non per sempre eh… ad un certo punto si dovrà smettere…”
°__°

1 A mio avviso questa è una delle obiezioni più forti, istintivamente so che c’è qualcosa di fallace in essa ma non riesco ancora ad individuarlo chiaramente.

Per rispondere all’obiezione “forte”: le lotte intestine sono quelle che avvengono al chiuso, per motivi non chiariti e delle quali gli elettori sentono solo i si dice, i si mormora della stampa e le inutili smentite dei protagonisti. Con le primarie invece la lotta avviene alla luce del sole, e le posizioni in campo sono evidenti. La gente non si sente presa in giro ed è chiaro chi aspira a quale poltrona, con quale programma e chi deciderà la contesa.

Your basic data, please...
Just say something!

And if you like you can use these strange things: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>

EN IT ZH EU