I do not know if someone has already proposed a theory like this and if they did, then I hope, better to say I am quite sure, they did it with a deeper knowledge of the matter than me. So the bulk idea is very simple, I think money is a symbolic exchanger of energy. In this sense I think natural laws in the economic field, I mean the laws of economics, can be reduced to physical laws in some way.

Do you have any research that can prove or disprove this? No, I have not. And I guess it will be quite hard for me to have a personal research on this matter in the future, giving the fact I am neither a researcher nor a very reach person able to pay researchers…

Maybe someone else will research on this field or they have already worked on it, but I just do not know.

La ragione per cui non amo il nazionalismo è che a parer mio le nazioni semplicemente non esistono. Sono un mito, un mito moderno cresciuto gonfiando la pelle delle tribù fino a trasformarle in Stati nazionali fondati sull’irrazionalità e la guerra, sul sangue e sugli eroi, sulla madre patria e sull’altar.

Ad esistere non sono le nazioni ma le persone, dove per persone intendo esseri umani in carne ed ossa e non astratte persone giuridiche con le quali si attribuisce a gruppi di esseri umani (o di cellule staminali) una mistica identità collettiva portatrice di diritti! Ed è dalle persone che si deve partire per costruire gli Stati, non viceversa.

Le persone, che sono individui, interagiscono tra loro e questa interazione può generare violenza e sopruso, ovvero la lesione della libertà di alcune persone a causa delle prevaricazioni di altre. Da qui nasce il bisogno di qualcosa o qualcuno che permetta di risolvere in modo civile e non bestiale le questioni, c’è bisogno di un giudizio e di un giudice neutrale rispetto alle parti in conflitto e con autorità e forza sufficienti per ristabilire l’equilibrio nel diritto quando questo venga violato, punendo chi ha perpetrato la violenza e risarcendo (per quanto possibile) chi l’ha subita.

Ma i giudici sono esseri umani a loro volta e quindi è necessario incorniciare il loro operato in un sistema articolato e complesso al fine di evitare che essi stessi divengano fautori di ingiustizia. Ecco allora la promulgazione di leggi uguali per tutti i cittadini così da impedire una totale discrezionalità da parte del giudice: perché l’arbitro possa fare bene il suo lavoro le regole devono essere comprensibili da ed eguali per tutti. Ma perché le leggi siano davvero uguali per tutti e non la semplice ratificazione di privilegi di parte è necessario che siano generate all’interno di un sistema democratico con tutti i suoi controlli e contrappesi, come ad esempio la pluralità dei partiti, la libertà di stampa e di informazione e via dicendo.

Per garantire poi che ogni nuovo nato, e non solo i figli di coloro che hanno avuto successo, abbia la possibilità di vivere una vita dignitosa, libera ed onesta è necessario offrire educazione e cure mediche di qualità, pubbliche e gratuite.

A questo sistema infine si da il nome di Stato che avrà ancora un’ultima funzione, quella di garantire la sicurezza (attraverso diplomazia e difesa) dalle aggressioni militari esterne che minerebbero l’intero sistema di garanzia delle libertà civili sino ad ora delineato.

In questo senso lo Stato non è più un’espressione di una qualche nazione esistente in un qualche primordiale stato di Natura, ma un artefatto, un costrutto degli esseri umani per regolare le proprie relazioni e liberarsi non già dalla paura della violenza quanto piuttosto dalla violenza tout court.

This post need a premise… I am not a professional in political sciences and i didn’t read to much about that… probably what I will write will just be part of the personal set of wired theories…

The policy machinery

  1. a standard is chosen;
  2. basing on that standard, an end is chosen;
  3. in order to reach that end, means are chosen;

Type of choices involved

  1. the choice of a standard is an ethic (moral) choice
  2. the choice of an end basing on a standard is a coherence (logical) choice
  3. the choice of means which fit an end is an empiric (scientific) choice

Poco fa stavo mangiando e ascoltavo la radio, una trasmissione su Radio3, non ricordo il titolo, in ogni caso una sorta di viaggio o escursione attraverso ciò che resta dei manicomi, cioè gli ospedali psichiatrici e in genere lo stato delle cure psichiatriche a molti anni dalla legge Basaglia.

Credo oggi stessero visitando il centro di Perugia. Ad un certo punto spiegano che mentre stavano lì un paziente ha preso il microfono e loro lo hanno lasciato parlare. Finisce il discorso, parte la musica.

In quel momento sono scoppiato a piangere.

Non mi accadeva una cosa simile credo dal giorno in cui vidi A Beautiful Mind anni fa.

Prima che finisse la musica ho spento la radio.

In genere in questo mio angolino del web non seguo troppo i ritmi della comunicazione di massa e preferisco presentare lo svolgersi della mia riflessione personale. Oggi però voglio proprio parlare del tema della giornata, la Giornata della Memoria appunto, presentando alcune riflessioni che in qualche modo si ricollegano ad alcuni temi che ho affrontato o che sto affrontando in questo spazio.

Lo schema essenziale di ciò che fecero i nazisti era già stato fatto in passato. Dagli europei per esempio era stato fatto su larga scala durante l’epoca coloniale o prima ancora in quella sorta di prodromo dei genocidi coloniali successivi che fu la crociata contro gli albigesi. Cosa cambia allora con i nazisti?

Cambia in parte il metodo. Il nazismo pianifica ed industrializza e questo rende l’orrore ancora più orrido, ma paradossalmente ancora più figlio della storia e ahimè della tradizione, a perenne monito di quanto una tradizione accettata e rielaborata criticamente possa dar vita ai mostri più tremendi.

Vediamo allora quali sono le linee di pensiero, le idee tradizionali che si innervano nel nazismo in una sorta di crocevia storico che porterà ad essere crocifissa assieme agli ebrei anche l’umanità.

La tradizione di sterminare popoli stranieri conquistati. Gli esempi nel mondo antico sono moltissimi, ma paradossalmente uno dei più famosi è proprio quello della conquista della Palestina da parte del popolo ebraico con tutte le atrocità connesse. In tempi più moderni e in quantitativi certamente superiori (anche perché nel frattempo la popolazione mondiale stessa era aumentata un po’ ovunque) i genocidi perpetrati dai colonizzatori cui accennavo poc’anzi, per i quali si parla di decine di milioni di morti.

La tradizione dello Stato totalitario che massacra i suoi stessi cittadini. Questa tradizione probabilmente non nasce, ma sicuramente raggiunge uno dei suoi apici con Costantino e con i suoi successori. L’impero romano da pagano diventa cristiano, gli imperatori comprano letteralmente il clero cristiano il quale ricambi con l’obbedienza e contemporaneamente distruggono il paganesimo identificato via via con le architetture, con i testi scritti, con le persone. Del paganesimo viene distrutto, o almeno si cerca di distruggere, l’intero patrimonio culturale sia quello propriamente religioso che quello filosofico e (proto) scientifico. Ciò che non si riesce a distruggere o che proprio non si ha il coraggio di distruggere viene rubato attraverso un processo di reinterpretazione in chiave cristiana in barba ad ogni onestà intellettuale.

Una variante sul tema dallo Stato totalitario di romana memoria è quella della Santa Inquisizione che guarda caso è la prima ad introdurre in maniera sistematica la combustione dei diversi dell’epoca, ovvero i cosiddetti eretici.

Un’altra tradizione importante a mio avviso è quella di porre alla base delle proprie scelte di comportamento un certo nucleo di asserzioni circa la realtà. Nell’antichità il tema ricorrente per giustificare una certa etica è in genere un tema divino, che come abbiamo visto non implicava in alcun modo l’assenza di massacri… nel nazismo il tema cambia, almeno in parte: dalla religione si passa alla biologia.

Ma andiamo a vedere le cose più in dettaglio. Il mito della razza superiore che schiaccia quella inferiore ha alla base almeno quattro radici tradizionali, quattro miti fondativi:

1. L’errore logico di cui accennavo sopra e di cui ho perlato estesamente nel post precedente per cui si derivano asserzioni etiche da asserzioni circa la realtà, il mito che esista la possibilità di legare l’etica alla realtà come se da qualche parte nell’umano o nell’universo o nel divino (creduto reale ovviamente) vi sia iscritto un codice etico imprescindibile.

2. L’errore da biologi ed etologi dell’ultima ora illusi che esistessero “razze umane” (idea demolita dagli studi di genetica comparata moderni, anche se ahimè si continua a parlare di etnie!), errore al quale si aggiungeva l’ulteriore errore di credere che tra queste razze (inesistenti) ce ne fossero alcune superiori per cui era giusto (ecco il raccordo con l’etica) sterminare le altre inferiori, cioè una completa travisazione della teoria dell’evoluzione per selezione naturale che si applicherebbe semmai alla specie e non alle razze per il semplice fatto che la razze in natura non esistono e quando ci sono come nei cani è perché l’essere umano le ha create con la seleziona artificiale e non con la selezione naturale.

3. Il mito cristiano del deicidio. Il travisamento delle teorie biologiche non è l’unica e forse nemmeno la vera radice dell’odio anti-ebraico: secoli e secoli di antisemitismo di matrice cristiana (cacciata degli ebrei nel 1492 dalla Spagna per dirne una) con la ripetizione costante (in assenza di contraddittorio) di deicidio in ogni Santa Messa avevano se non altro preparato il terreno, oltre a stimolare l’eccitabile fantasia del signor Adolf Hitler (che essendo austriaco e cattolico da bambino aveva ascoltato la messa e il catechismo cattolici) e dei suoi scagnozzi. Sia detto per inciso dopo il Concilio Vaticano II la Santa Messa è stata tradotta da latino nelle varie lingue “volgari” e così recitata. Nell’opera di traduzione gli ecclesiasti avevano pensato bene (finalmente!) di rimuovere la parte sul deicidio; tuttavia di recente J.Ratzinger meglio noto come “il Papa” ha reintrodotto anche se non in modo obbligatorio la messa in latino, e fino a qui nulla di male, magari si stimolerà lo studio di una preziosa lingua antica, peccato solo che il testo in latino adottato sia quello del Concilio di Trento (XVI secolo), proprio il testo che appunto contiene la famosa accusa di deicidio. La comunità ebraica ha protestato, non so se la Chiesa abbia accolto le critiche e corretto il testo mi auguro di si, e se non lo ha fatto che lo faccia al più presto e non tra qualche secolo dopo un secondo olocausto magari nucleare…

4. Il mito della stirpe superiore, della stirpe eletta. Un mito ben radicato in tutta Europa e trasmesso da almeno due tradizioni: di nuovo il cristianesimo (prelevando per ironia della sorte proprio dall’ebraismo!) con l’Antico Testamento che contiene appunto il concetto di popolo eletto, e il platonismo che veicola il sempre verde mito di Sparta (si veda a riguardo K.Popper, La società aperta e i suoi nemici) paradossalmente ripreso e propagandato proprio dalla fucina della cultura popolare americana (un tempo anti-nazista!), Hollywood, con il recente film 300.

A tutte queste radici, tra cui come abbiamo visto anche le famigerate radici giudaico-cristiane che si voleva recentemente richiamare nella costituzione europea, i nazisti, pregni pure della nobile tradizione di organizzazione, disciplina ed industrializzazione tedesca, hanno dato come concime speciale i corpi di milioni di esseri umani innocenti, gasati e ridotti a polvere di carbonio con ritmo ossessivo e meticolosa efficienza, fabbricando così l’albero proibito della vita, cioè l’albero della morte, capolavoro mostruoso di accettazione acritica della tradizione.

Preambolo

Questa riflessione mi è stata stimolata dai recenti fatti di cronaca italiana, in particolare la vicenda Papa/Università-La-Sapienza

Legenda

  • ? = domanda
  • ” = commento
  • # = etichetta
  • ! = distinzione
  • § = esempio
  • -> = derivazione

Corpo

  • (?1). Cosa è vero?
  • (?2). Cosa è giusto?

Riformulazione e raffinamento progressivo di (?1):

  • Cosa è vero?
  • Quali asserzioni sono vere?
  • Quali sistemi di asserzioni sono veri?
  • Quali sistemi di asserzioni corrispondono ai fatti?
  • Quali sistemi di asserzioni corrispondono alla realtà?

(”1). Abbattimento separazione naturale-soprannaturale, fisico-metafisico: esiste la realtà.
(#1). Scienza: qualsiasi attività profusa all’accertamento della verità/corrispondenza-asserzioni-con-realtà.

(”2). Discussione aperta su quali siano i metodi migliori per rendere quanto più efficace possibile distinzione asserzioni corrispondenti (vere) da asserzioni no corrispondenti (false)
(”3). Scienza fallibile ma anche capace di autocorrezione nel tempo

Riflessione circa (?2)

(!1). nella domanda “giusto” non viene inteso nel senso di “adatto allo scopo” o “efficace”
(§1). Sganciare sulla capitale di un popoloso paese straniero una bomba termonucleare può essere un modo efficace per uccidere milioni di persone ma ciò non implica in alcun modo che un tale gesto sia giusto.

(#2). Asserzioni etiche: proposizioni del tipo “Il comportamento x è giusto” o simili (e negazioni)

(”4). Sia le asserzioni etiche che le asserzioni circa la realtà sono proposizioni
(!2). Domande e ordini non sono proposizioni

(!3). Asserzioni circa la realtà e asserzioni etiche sono distinguibili:
(§3). “E’ giusto che un uomo o una donna, se lo vogliono e se trovano consensualità dall’altra parte, possano avere rapporti amorosi e sessuali con persone del loro medesimo genere”
(§4). “Secondo la dottrina ufficiale della Chiesa Cattolica Romana all’anno 2007 d.C. è giusto che un uomo o una donna, se lo vogliono e se trovano consensualità dall’altra parte, possano avere rapporti amorosi e sessuali con persone del loro medesimo genere e questa loro unine venga riconosciuta attraverso il sacro vincolo del matrimonio”
(”5). (§3) è un’asserzione etica, (§4) è un’asserzione circa la realtà

(”6). Scienza indaga asserzioni circa la realtà non asserzioni etiche
(”7). Scienza si occupa di ciò che è “giusto” nel senso di (§4) o nel senso di “efficace”, “adatto allo scopo”

(-> 1). non esiste etica (o come alcuni dicono “diritto”) naturale
(”8). etica naturale infatti sarebbe un’ etica basata su asserzioni etiche corrispondenti alla realtà, ma tali proposizioni non esistono
(”9). (”8) può essere riformulato asserendo che etica è qualcosa che non ci è dato ma che ci diamo, ovvero: ci è dato uno spazio di libertà per le nostre scelte

(”10). Scienza è non-relativistica circa la verità ovvero: ci sono asserzioni vere, cioè corrispondenti alla realtà, e ci sono asserzioni false cioè non corrispondenti alla realtà, anche se non saremo mai totalmente certi di averle distinte correttamente, di qui la necessità di sempre ulteriori ricerche e controlli

(!4). non-relativistico è diverso da non-deterministico:
(§5). dato l’insieme C di condizioni accade l’insieme E di eventi (forma deterministica)
(§6). dato l’insieme C di condizioni si ha la probabilità P che accada un certo insieme E di eventi (forma indeterministica)

(?3). supponendo che sia possibile risolvere la domanda (?2) è possibile farlo in modo non-relativistico?

Ulteriore confronto scienza-etica per cercare di rispondere a (?3):

(”11). scienza elabora un sistema di asserzioni circa la realtà
(”12). ne mette alla prova la corrispondenza, o verità

(”13). il modello viene formalizzato in modo assiomatico ovvero: in modo da essere costituito da un insieme quanto più ristretto possibile di assiomi da cui derivare logicamente tutte le altre asserzioni come teoremi
(”14). il modello viene formalizzato in modo da quantitativo ovvero: in modo da consentire di fare previsioni quantitative e misurabili partendo da condizioni quantitative e misurabili

(”15). (”13) serve ad evitare più facilmente l’introduzione di contraddizioni logiche che porterebbero al collasso del modello ovvero: da una contraddizione si può derivare logicamente qualsiasi asserzione cioè sarebbe possibile asserire tutto e il contrario di tutto e quindi diverrebbe totalmente impossibile (”12)
(”16). (”14) serve a rendere più stringente ed efficace (”12)

(”17). (”13) rende possibile (”12), (”14) rende più efficace (”12)

(-> 2). (”13) precede ed è più importante di (”14)

(”18). Nella pratica della scienza in realtà non sempre si segue l’ordine di cui al (-> 2)

(?3.1). Esiste nel campo dell’etica qualcosa come (”11)?
(”19). Si nel senso che anche qui viene elaborato un sistema di asserzioni, anche se etiche non circa la realtà
(§7). dato l’insieme C di circostanze è giusto adottare l’insieme C’ di comportamenti (forma deterministica)
(!5). non sembra sensato un parallelo con (§6) ovvero: con la forma indeterministica delle asserzioni circa la realtà

(?3.2). Esiste nel campo dell’etica qualcosa come (”12)?
(”20). No per via della radicale differenza tra asserzioni circa la realtà e circa l’etica

(?3.3). Esiste nel campo dell’etica qualcosa come (”13)?
(”21). No, ma penso sarebbe possibile farlo

(?3.4). Esiste nel campo dell’etica qualcosa come (”14)?
(”22). No, anche se non mi è chiaro se sarebbe possibile realizzarlo (penso di no, e sinceramente mi parrebbe pure ingiusto farlo…)

(?3.3.1) E’ auspicabile introdurre formalizzazioni assiomatiche nel campo dell’etica?
(”23). Si, aiuterebbe ad evitare il collasso del modello, cioè la possibilità di asserire di qualsiasi comportamento contemporaneamente che esso è giusto e ingiusto

(?3.3.2) In relazione a (?3), l’introduzione della formalizzazione assiomatica in campo etico consentirebbe di risolvere la domanda (?2) in modo non-relativistico?
(”24). Non necessariamente, per secoli si è creduto che la geometria euclidea fosse l’unica geometria assiomatica coerente possibile, con la scoperta delle geometrie non euclidee questo punto di vista è stato smentito, nel campo etico potrebbe valere qualcosa di simile, ma no è possibile stabilirlo prima di avere tentato la/e formalizzazione/i

Today there is an expression that flies in my mind, it is the idea of the existence of what I can call spaces of liberty. In my mind is clear that in my country these spaces have been closing in the last years__or may be I would have to say that they have been closed. The law on assisted fecundation that turned down hopes of many infertile couples, the electoral law that transformed the election day in a mockery, the methodical destruction of the system of justice by a corrupted political caste, the doomed economical decline caused by an inefficient bureaucracy, a system of medieval guilds and a pervasive culture of illegality and organized crime.

My idea is that the decline of a country is caused by the progressive shutting of the various spaces of liberty. I claim that even the common sense idea that judges must judge and condemn criminals, even if they are powerful political or economical representatives, is about what I called spaces of liberty.

However my idea goes a little more forward and I state that if more spaces of liberty you close, more the economy of the country will fall down.

Let’s look at the USA. After the 9/11 president Bush started to close many spaces of liberty, for assuring security__ he said. After some years the effects are coming out and the economy is falling.

I have already talked about Italy, anyway let’s look at China, there the opening of new spaces of liberty is bringing more economical growth. Of course if you measure the per capita income, you would see that Chinese are still much poorer than Europeans or Americans, and I say that this is because they are still less free…

Well, this theory maybe it is against economical evidences, I do not know, I am not an economist… it is just one of my weird theories.

Tonight, but it is better to say this morning… I dreamt this theory (more details about the dream and the situation inspired it you will find here).

Disorder tends to concentrate in some kind of “hot-spots”. These hubs of disorder are like nodes in a network and we can think to them as part of a real network, so even if disorder seems to be just disorder in some way it is organized so it has an order, and so entropy has a not entropic turn-up. From this point in my dream I got then the conclusion that in the universe disorder tends to organize in a some kind of order and that is why the final fate of the universe will not be the heat death.

The theory is completely wired, but in the context of my yesterday activities it becomes very clear and funny.

I was reflecting in these last few days about the use of the word “consumer”. On my point of view this word is not neutral, it has a very strong implicit connotation and put too much stress on the act of consumption. I was looking for a different word and I think “purchaser” could be my choice.

Few days ago I was reflecting with my wife about sex taboos in Chinese culture and broadly about sex taboos in any culture. On my point of view sex is something important but not too much important, I mean that it is just one among the many things which are important in a couple relationship. I think there are two ways of giving it too much importance, I mean more importance than it actually has: idolizing it or making it a taboo.

In the past there were not condoms, so there were a kind of reason for inculcating in the mind of young girls any kind of fear about sex… fortunately now a very simple technology changed the objective situation and there is no more need to fear to remain pregnant and also many illnesses can be avoided in this way.

However the cultural heritage seems to still influence many people. I think this is because the cultural taboos about sex were born in order to solve the objective problem of unwanted pregnancy, but they have always appealed to and tried to manipulate subjective emotions, so even if nowadays the objective problem has been solved, the subjectively implanted control structures are still there.

Lastly, note that in general in a archaic society older family members are used to fabricate myths and taboos in order to indirectly control (many things and among them also) sexual selection, so it seems to me that this is also a matter of power__the power of choosing your sexual partner by your own.

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