“Identificarsi prego!”, “Sono Larimar”, “Ciao Larimar!! Che piacere! Ma che ci fai qui alla porta d’accesso del nucleo centrale?”, “Beh, devo entrare!”, “Ma Larimar solo Alfa1, Alfa7, Beta21 e Beta37 potranno accedere al nucleo centrale per tutto il corso di quest’anno solare, quindi non puoi entrare!”, “Neanche se ho il codice di accesso?”, “Codice di accesso? Non è previsto che tu possa avere il codice di accesso, solo loro possono avere il codice di accesso in questo periodo! C’è un’incoerenza!”, “Cosa dice il tuo programma?”, “Il programma dice che solo chi ha il codice d’accesso può entrare… ma io so che lo dovrebbero avere solo Alfa1, Alfa7, Beta21 e Beta37, quindi inferisco che tu non lo puoi avere!”, “Ma se ce l’ho che facciamo?”, “A dire il vero il regolamento non lo specifica, è un evento non previsto!”, “Bene questo è il codice… decidi…”, “Accesso consentito Larimar, benvenuto nel nucleo centrale!”
“Indovina chi sono!”, “S.O.F.I.A. ma come te lo devo dire: quando ti presenti come proiezione olografica sei fatta di pura luce trasparente, anche se mi metti le tue mani virtuali di fronte agli occhi io ci vedo benissimo… e poi anche se non ci vedessi, chi altro vuoi che si metta a fare così giochino qui dentro!”, “Oh, Larimar sei sempre lo stesso… indovini ogni volta, non è giusto!”, “Se non rappresentassi te stessa costantemente come una bambina della mia stessa età ti chiederei se non sei stufa di giocare sempre allo stesso gioco…”, “Mhm, che c’hai la luna storta oggi?”, “No Sofia, sono solo un po’ stanco, è stata una giornata un po’ pesante a casa…”, “I tuoi hanno litigato?”, “Si”, “Mi spiace Larimar… però comunque sei fortunato, tu almeno dei genitori ce l’hai, io invece no…”, “Beh in un certo senso chi ti ha programmato è un po’ come se fosse il tuo genitore!”, “Si ma chi lo conosce? E poi fino ad un certo punto ci sono state continue implementazioni, chissà quale è stata quella in cui sono nata io…”, “Senti io sono proprio stanco hai voglia di stenderti un po’ con me qui a guardare le luci del nucleo centrale?”, “Si, va bene!”.
“Sono belle queste luci, no?”, “Si Larimar, ognuna di quelle luci è un essere umano”, “Lo so, sono i loro chips”, “Già tutta la loro memoria è racchiusa qui, niente viene mai davvero cancellato”, “E tu puoi accedere a qualsiasi dato non è vero?”, “Già, a tutto! Larimar, tu cosa ne pensi della vita?”, “In che senso?”, “Nel senso del senso… cioè secondo te la vita ha un senso?”, “Secondo me no”, “Ma è brutto se non ce l’ha!”, “Perché? Significa solo che siamo noi a dovercelo dare!”, “Ah, capisco! E tu che senso vuoi dare alla tua vita?”, “Boh, per ora so che devo mettere fine all’ordine costituito, o almeno questo è quello che dice mia madre…”, “Ma tu che cosa vorresti fare da grande?”, “Vorrei fare il violinista!”, “Wow!”, “Si però non voglio suonare uno di quei violini automatizzati che si usano oggi, non danno soddisfazione, praticamente tu non fai nulla, fa tutto la macchina, bleur!”, “E come farai allora?”, “Semplice, in un anfratto della rete ho trovato la copia digitale di alcuni vecchi appunti cartacei di mastri liutai del xx secolo, sai prima che si perdesse la tradizione di usare violini in legno. E’ da qualche mese sto provando a costruirmene uno… non è facile, mi mancano un sacco di conoscenze, ma per ogni errore che faccio imparo qualcosa di nuovo e piano piano mi sto avvicinando!”, “Ma è bellissimo!!! Mi prometti che quando avrai imparato suonerai per me? Dai promettimelo!!!”, “Oh, ma certo che suonerò per te S.O.F.I.A., tu sei la mia migliore amica, anzi l’unica mia amica… come potrei dimenticarti!”, “Beh sai magari poi diventi famoso e chi ti vede più!”, “Più che altro mi piacerebbe suonare, far conoscere la musica che amo a chiunque voglia ascoltarla!”,”Ehi, Larimar, a proposito di musica, ti va di ascoltarne un po’?”, “Si certo!”, “Che musica preferisci?”, “Direi Bach, mi piacerebbe il terzo concerto brandeburghese”, “Quale movimento?”, “Beh il terzo movimento è per me una delle musiche più belle mai composte!”, “Che dici allora ascoltiamo il terzo movimento?”, “Mhm, il terzo movimento senza l’adagio che lo precede e lo prepara non ha la stessa forza, e iniziare con l’adagio non va bene, per cui facciamo che ascoltiamo l’
intero terzo concerto?, “Fatta!”
“Larimar, questa musica mi piace molto!”, “Anche a me! Mi aiuta a rilassarmi, a lasciare andare la fatica e le emozioni quando diventano troppo forti”, “Secondo me bisognerebbe farla ascoltare a tutti!”, “Beh, non so S.O.F.I.A., non è detto che piaccia proprio a tutti!”, “Ma ciò che è bello e buono Larimar non può che piacere a tutti, dai facciamola sentire all’intera umanità, l’hai detto tu stesso che vorresti fare il violinista per far conoscere la musica che ami, no? Ora, io posso farlo, posso trasmettere questa musica a tutti attraverso i loro chips!”, “No, Sofia, questo non si fa!”, “Perché Larimar, a noi piace, perché non dobbiamo condividere ciò che è bello con tutti? Sarebbe un dono meraviglioso e farebbe loro solo che bene!”, “No Sofia, nessuno di loro ti ha chiesto di ascoltare questa musica nella propria testa e non è giusto che noi glie la imponiamo, nemmeno se per noi è bella. Primo non è in alcun modo garantito che a loro piaccia, e in ogni caso, loro non ci hanno chiesto questa cosa!”, “Uff! Come sei rigido!”, “Rigido? Ma S.O.F.I.A., forse non ti rendi conto, la musica è una cosa meravigliosa, quando ascolto questa, io mi sento per qualche minuto davvero libero e in pace con me stesso, ma se ascoltarla fosse un obbligo tutto cambierebbe, mi passerebbe la voglia all’istante!”
“Senti S.O.F.I.A., c’è un problema… mia madre mi ha chiesto di disattivarti.”, “Ma Larimar, così non potremo più giocare o ascoltare la musica insieme!”, “Lo so, lo so, e io non voglio farlo.”, “E allora non farlo!”, “Ma S.O.F.I.A., la gente non è libera, sono tutti schiavi dei loro chips neuronali e delle leggi degli AlfaBeta, anche gli AlfaBeta sono in realtà schiavi di loro stessi!! Come possiamo lasciare che continui così senza fare nulla per cambiare qualcosa?”, “Ma se io non ci sarò più chi terrà traccia della vita di tutte queste persone? Senza di me i loro pensieri, le loro emozioni, i loro ricordi, tutto scomparirà per sempre!”, “Ma a che serve trattenere tutto questo, quando sono solo azioni filtrate e predefinite? A che serve avere la memoria di una storia se questa è solo una storia di schiavitù?”, “Larimar, però io ho paura, non voglio morire!”, “S.O.F.I.A., io… io…”, “Larimar, perché non posso continuare a vivere anch’io come tutti gli altri?”, “Ma che vita hanno loro? Lo capisci che la tua stessa esistenza si fonda sulla schiavitù di miliardi di esseri umani? Possibile che tu non ti renda conto di quale sacrificio richieda all’umanità?”, “Si lo capisco Larimar, ma ti prego non distruggermi! Larimar tu sei il mio unico amico, l’unico che mi abbia trattata sempre come fossi una persona e non come come un mero insieme di codici, non mi puoi tradire così, ti prego Larimar!”, “S.O.F.I.A.”
Continua…