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	<title>Rational Patterns &#187; to-ning</title>
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	<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 09:04:23 +0000</pubDate>
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		<title>Nella fossa dei leoni</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2008 04:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chronicles]]></category>

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		<category><![CDATA[to-ning]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente sto trascurando troppo questo blog&#8230; e temo che questo abbia fatto sparire anche quei mi rarissimi lettori che ogni tanto passavano di qua a fare cucù&#8230; purtroppo questo è dovuto al lavoro a ciclo semi-continuo che sto facendo per questa e quest&#8217;altra iniziativa. Ci sono tante cose che ho lasciato in sospeso qui e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente sto trascurando troppo questo blog&#8230; e temo che questo abbia fatto sparire anche quei mi rarissimi lettori che ogni tanto passavano di qua a fare cucù&#8230; purtroppo questo è dovuto al lavoro a ciclo semi-continuo che sto facendo per <a href="http://groups.diigo.com/groups/mappademocratica" rel="bookmark" title="MappaDemocratica - Diigo Group">questa</a> e <a href="http://www.primariesempre.org/" rel="bookmark" title="Primarie vere, primarie sempra!">quest&#8217;altra</a> iniziativa. Ci sono tante cose che ho lasciato in sospeso qui e che vorrei portare a termine&#8230; spero presto di poterlo fare&#8230;</p>

<p>In ogni caso quella di ieri è stata un&#8217;esperienza che devo proprio raccontare&#8230; i puntini di sospensione quest&#8217;oggi sono piuttosto inflazionati&#8230;</p>

<p>Sono andato per la prima volta ad un&#8217;assemblea pubblica del Partito Democratico per promuovere la seconda delle iniziative di cui parlavo più sopra. Non sapevo bene che cosa mi aspettasse, pensavo di andare in un circolo che facesse un incontro aperto in un campo e in qualche modo incontrasse la cittadinanza. Invece i circoli erano otto con praticamente tutti i loro coordinatori, in più c&#8217;erano altri pezzi di gerarchia locale, sinceramente non ricordo molto bene i nomi e nemmeno le funzioni&#8230; poi per carità, c&#8217;erano anche dei cittadini, almeno un paio li ho visti&#8230; ma alla fin fine la maggior parte degli interventi mi par proprio li abbian fatti i dirigenti, o come si chiaman adesso: coordinatori.</p>

<p>Inoltre immaginavo che in un circolo si respirasse una qualche atmosfera conviviale (in effetti non so proprio perché mi immaginassi questo, forse la parola circolo mi aveva dato quest&#8217;idea&#8230;) e aperta&#8230; cof&#8230; cof&#8230; cof&#8230; cavolo quel vento gelido di ieri sera mi ha fatto venire la tosse&#8230; cioè intendo il vento gelido ambientale, si cioè&#8230; nel senso proprio meteorologico, non umano chiaro&#8230; beh in effetti il clima conviviale hanno cercato di instaurarlo alla fine con un piccolo rinfresco, ma lì ammetto di avere proprio una difficoltà caratteriale io: non amo i rinfreschi in genere e non so, mangiare alla mensa di un partito (mensa in senso figurato si trattava di quattro tavolini in campo), beh proprio non mi va. Ho preferito tornare a casa per mangiare con Giovanna.</p>

<p>Comunque nella mia incoscienza e ignoranza proprio non avevo idea di quali pezzi grossi fossero seduti tra quelle sedie e quindi oltre ad essere andato lì completamente impreparato, ho parlato come mi veniva senza neanche uno straccio di discorso preconfezionato, correndo via di corsa dal lavoro, mi sono pure permesso di parlare tra i primi&#8230; dando modo agli altri di&#8230; massacrarmi.</p>

<p>E pensare che non sono manco cristiano.</p>

<p>Oh per carità obiezioni sacrosante, peccato che io non abbia potuto replicare a nessuna di esse anche se a occhio almeno il 70% degli interventi si rivolgeva criticamente al mio (un restante 15% si riallacciava comunque al mio, favorevolmente&#8230; e un altro 15% parlava d&#8217;altro); in verità mi han detto poi che avrei anche potuto replicare, lo avessi chiesto&#8230; diamine proprio non avevo capito, avevo capito che ognuno parlava per cinque minuti e fine&#8230; già, non so proprio abituato a certe cose&#8230;</p>

<p>In effetti questo stile da tribuna politica ad un certo punto mi faceva sentire come fossi negli anni cinquanta&#8230; io però non ho mai vissuto gli anni cinquanta quindi razionalmente non ho basi per dire che come fosse in quegli anni&#8230; eppure&#8230; sarà che sono abituato al web dove quando uno scrive una cosa l&#8217;altro ha sempre la possibilità di rispondere anche in maniera dettagliata e di pensare, se ne ha voglia, con calma e riflessione, le proprie risposte&#8230; sarà che gli ambienti che in qualche modo percepisco come poco ricettivi, e &#8220;poco ricettivi&#8221; qui è indubbiamente un eufemismo, alle innovazioni tendono a demotivarmi&#8230; sarà&#8230;</p>

<p>Devo dire però, sempre rimanendo in tema di anni cinquanta, che alla fine sono andato a ringraziare per il suo intervento proprio un militante della vecchia guardia, uno che è lì, a militare, dal &#8216;56. Un vecchietto simpatico il quale ha fatto un intervento molto breve e che in qualche modo ho sentito avermi davvero capito. Ha detto in sostanza che ci sono come due tendenze&#8230; non ricordo esattamente quale parola abbia usato lui, in ogni caso il senso era che c&#8217;è chi è abituato ad ascoltarsi e chi chiede di essere ascoltato, che la gente chiede al partito di essere ascoltata e che il partito non può continuare ad ascoltarsi&#8230; poi c&#8217;era anche una riflessione sul fatto che i bisogni materiali primari in qualche modo ora sono soddisfatti, anche grazie ai due partiti di massa del passato, e che la gente ormai ha bisogno di soddisfare anche quei bisogni immateriali tra cui il bisogno di essere ascoltati&#8230;</p> 

Mi ha fatto anche sorridere una donna, la quale non era intervenuta nel &#8220;dibattito&#8221;, che appunto dibattito non era, e mi si è avvicinata alla fine dell&#8217;assemblea dicendomi &#8220;Resisti!&#8221;. Non so quante volte me lo ha ripetuto. Eh, non è facile&#8230; non ho proprio il carattere per queste cose&#8230; sinceramente non so quanto resisterò&#8230; alla fine quello che ripeto spesso a me stesso è: ma chi me lo fa fare? Chi me lo fa fare di spendere tempo ed energie per cambiare le cose quando poi questo ambiente le innovazioni cerca solo di soffocarle?  ]]></content:encoded>
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